Cancro

Il potenziale anticancerogeno dei funghi è dovuto sia alla stimolazione immunologica dei polisaccaridi in essi contenuti sia ad altri composti ad azione anticancerogena che agiscono seguendo più strade (agenti antimitotici, induttori dell’apoptosi, inibitori degli enzimi topo isomerasi giusto per fare qualche esempio).

I benefici per i malati di tumore non arriva solamente dal potenziamento del sistema immunitario ma anche dalla sua “rieducazione”: è stato dimostrato che il sistema immunitario, quando “impostato” in una certa maniera, facilita l’insorgere di allergie e asma e nel contempo diminuisce la risposta immunitaria diretta contro il tumore.

Alcuni funghi tuttavia possono aiutare il sistema immunitario a tornare più reattivo nei confronti del tumore e sopiscono le reazioni avverse, e sono quindi considerati un ottimo alleato nel trattamento ai tumori, come indicato da uno studio norvegese .

Oltre a questo diversi funghi come l’Agaricus blazei murrill sono indicati nell’affiancare le cure tradizionali oltre che per il concreto aiuto nella lotta contro il tumore anche per ridurre i pesanti effetti collaterali della chemioterapia e radioterapia.

Il Trametes versicolor è da tempo utilizzato nel trattamento dei malati di tumore ed è anche indicato come integratore per il decorso post-terapeutico delle donne trattate per il cancro al seno: uno studio condotto su 82 pazienti ha dimostrato come la regolare assunzione di questo fungo abbia visibilmente migliorato i parametri immunitari nelle pazienti.

Lo stesso fungo si è dimostrato anche prezioso per i pazienti di cancro allo stomaco: uno studio condotto su 392 pazienti sotto chemioterapia ha mostrato che l’assunzione di Trametes versicolor ha sensibilmente aumentato il tasso di sopravvivenza dei pazienti, quasi 20% in più rispetto alla sola chemioterapia (sopravvivenza a 3 anni dalla diagnosi del 65% nel gruppo con Trametes versicolor e chemioterapia rispetto al 47% del gruppo con sola chemioterapia).

Anche il Ganoderma lucidum ha una lunga storia di utilizzo contro i tumori e uno studio giapponese di alcuni anni fa condotto su 200 pazienti affetti da adenomi colo rettali (lesioni precancerose che possono portare a cancro intestinale). A circa la metà dei pazienti è stato dato un estratto di Ganoderma lucidum mentre all’altra metà non è stato dato nulla. Dopo 12 mesi il gruppo senza Ganoderma lucidum ha registrato un aumento degli adenomi sia in termini di dimensioni che di numero, mentre il gruppo con Ganoderma lucidum ha sperimentato una notevole diminuzione del numero e dimensione di adenomi, dimostrando l’attività antitumorale di questo fungo.

Sebbene determinati funghi siano più efficaci contro particolari tumori, i benefici si applicano in generale a tutti i tumori. Un recente studio che ha preso in esame 1423 pazienti selezionati da 17 cliniche affetti da diversi tipi di tumore ha accertato che combinare il fungo Lentinula edodes alla normale chemioterapia ne ha sensibilmente migliorato il tasso di sopravvivenza aldilà del tipo di tumore.

Per approfondire consigliamo a tutti i nostri lettori di leggere questo articolo.

Funghi medicinali correlati: Ganoderma lucidum , Agaricus blazei murril (ABM) , Lentinula edodes , Trametes versicolor


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